La cometa Hale-Bopp
Materiale estratto dalla tesina di laboratorio di Gianluca Masi

1. La cometa

2. Le osservazione

3. Gli strumenti
 

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1. La cometa

Il passaggio della cometa Hale-Bopp nei nostri cieli ha segnato una tappa fondamentale della ricerca astronomica poiche' la disponibilita' di un oggetto cosi' luminoso e comodamente visibile, unitamente al lungo periodo di osservabilita', ha permesso la programmazione di esperimenti senza precedenti, alcuni dei quali hanno portato a risultati importanti come la scoperta della coda di sodio.
L'utilizzo di strumenti di ricezione sofisticati, come le camere CCD, consente di effettuare analisi interessanti anche con telescopi di modeste dimensioni. Le immagini ottenute nel corso di questa esperienza di laboratorio sono state utilizzate dalla NASA e dal JPL nei loro siti web dedicati alle comete:

Tutte le immagini sono inoltre presentate all'URL  http://www.eurolink.it/comets/ .

2. Le osservazioni

L'immagine mostra l'evoluzione della regione circumnucleare dell'astro chiomato, nel periodo 3 marzo - 3 maggio 1997. Partendo da quella in alto a sinistra e proseguendo verso destra, le varie immagini sono state ottenute nei giorni  3, 9, 11, 12, 20, 21, 26, 31 marzo; 4, 6, 8, 10, 17, 19, 24 aprile; 3 maggio 1997. Appare evidente come le shell di polveri si siano evolute, dapprima rafforzandosi per poi degradarsi. Lo studio di queste shell, dovute alla presenza di regioni attive sul nucleo,  ha permesso di determinare con buona precisione il periodo di rotazione dello stesso (11.6 +- 1.8 ore). La visibilita' dei gusci e' stata migliorata attraverso l'applicazione di opportuni algoritmi di image processing (maschera sfocata).
 

4. Gli strumenti

E' stato utilizzato per le osservazioni un riflettore da 15cm di apertura e alta luminosita' (rapporto focale f/5), schema ottico Newton, collocato su una montatura equatoriale alla tedesca, motorizzata in entrambi gli assi per mezzo di motori passo-passo, controllati da un apposito microcomputer per l'inseguimento. Come ricettore e' stata utilizzata una camera CCD SBIG ST-7 con un sensore Kodak KAF 400, costituito da una matrice di 765 x 510 pixel ciascuno di dimensioni 9 x 9 micron.

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